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DICHIARAZIONE DI UN ITALIANO

 

DICHIARAZIONE DI UN ITALIANO

 Non sono contrario all´ immigrazione  e non ho niente contro coloro  che cercano una vita migliore venendo in Italia . Tuttavia ci sono questioni che coloro che recentemente sono arrivati nel nostro paese e, a quanto sembra, anche qualcuno dei nostri concittadini nati qui, devono capire. L´idea che l´Italia  deve essere una comunità multiculturale è servita soltanto a dissolvere la nostra sovranità ed il sentimento di identità  nazionale. Come italiani, abbiamo la nostra cultura, la nostra società, la  nostra lingua ed il nostro modo di vivere. Questa cultura è nata e cresciuta durante secoli e  secoli di lotte, processi e vittorie da parte dei milioni di uomini e donne che hanno cercato la libertà di questo paese. Noi parliamo l´italiano,  non il libanese, l´arabo, il cinese, il giapponese, il russo o qualsiasi  altra lingua. Perciò, se desiderate far parte della nostra società, imparate la lingua! La maggioranza degli italiani crede in Dio. Non si tratta soltanto di >un affare privato di qualche cristiano fondamentalista di destra, ma vi  è un dato di fatto certo ed incontrovertibile: uomini e donne cristiani hanno fondato questa nazione su principi cristiani, ed è chiaramente> documentato nella nostra storia e dovrebbe essere scritto sui muri delle> nostre scuole.  Se il nostro Dio vi offende, allora vi consiglio  di prendere in considerazione la decisione di scegliere un'altra parte  del mondo per mettere su casa, perché Dio è parte della nostra cultura.  Accetteremo le vostre opinioni religiose, e non vi faremo domande, però daremo per scontato che anche voi accettiate le nostre e cercherete di vivere in pace ed armonia con noi. Se la Croce vi offende, o vi molesta, o non vi piace, allora dovrete pensare seriamente di andarvene da qualche altra parte.
Siamo orgogliosi della nostra cultura e non pensiamo minimamente di cambiarla, ed i problemi del vostro paese di origine non devono essere trasferiti sul nostro. Cercate di capire che potete praticare la vostra cultura, ma non dovete assolutamente obbligare gli altri a farlo> Questo è il nostro paese, la nostra terra, il nostro modo di vivere vi offriamo la possibilità di viverci al meglio. Ma se voi cominciate a lamentarvi, a piagnucolare, e non accettate la> nostra bandiera, il nostro giuramento, i nostri impegni , le nostre credenze cristiane, o il nostro modo di vivere, vi dico con la massima franchezza che potete far uso di questa nostra grande libertà di cui godiamo in Italia : il diritto di andarvene.
Se non siete felici qui, allora andatevene. Nessuno vi ha obbligato a venire nel nostro paese. Voi avete chiesto di vivere qui: ed allora accettate il paese che avete scelto. Se non lo fate, andatevene!  Vi abbiamo accolto aprendo le porte del nostro paese; se> non volete essere cittadini come tutti in questo paese, allora tornate  al paese da cui siete partiti!


Pubblicato il 8/5/2008 alle 19.58 nella rubrica Diario.

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